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Chi è Marco Mariolini, il "cacciatore di anoressiche" di Pisogne oggi libero
L'ex antiquario bresciano, condannato per l'omicidio della moglie Monica ridotta a 33 kg, ha finito di scontare la pena

Un nome che a molti dirà poco, ma che racchiude una delle storie più inquietanti della cronaca nera bresciana degli ultimi decenni. Marco Mariolini, l'uomo diventato noto come il "cacciatore di anoressiche", è oggi un uomo libero dopo aver scontato la pena per l'omicidio della moglie.
Un'infanzia a Pisogne, poi l'ossessione
Mariolini nasce a Pisogne il 13 aprile 1959, figlio di un autista di autobus e di una donna che lavora come addetta alle pulizie. Da bambino soffre di una gastroenterite dolorosa e viene mandato per un periodo dai nonni, sempre sul Lago d'Iseo. È in quegli anni, secondo quanto lui stesso ha raccontato, che comincia a maturare una attrazione morbosa per la magrezza estrema, alimentata dalla vista di illustrazioni anatomiche di scheletri sui libri di scienze.
Diplomato perito chimico, avvia con successo un'attività di antiquario che lo porta a viaggiare spesso. Ma la sua vita privata segue un binario completamente diverso: una lunga sequenza di relazioni con donne sempre più sottopeso, cercate, pedinate, talvolta importunate con insistenza.
Il matrimonio e la spirale di violenza
La prima relazione stabile citata è con una ragazza chiamata Lucia, alta 1,66 m e inizialmente di 46 kg, giudicata da lui "una finta magra". Il rapporto prosegue nonostante il servizio militare di Mariolini a Pisa, tra i paracadutisti, e sfocia nel matrimonio, celebrato il 19 aprile 1980. Nel tempo la donna arriva a perdere fino a 6 kg, scendendo a 40 kg, sotto la pressione psicologica del marito, che alterna momenti di adorazione a episodi di violenza fisica e umiliazioni quando lei non dimagrisce a sufficienza.
Con la gravidanza, che Mariolini vive con insofferenza per il cambiamento del corpo della compagna, la situazione peggiora ulteriormente. La donna arriva a pesare 33 kg; un aumento di soli due chili basta a farla cadere in disgrazia agli occhi del marito.
Le altre donne e la caccia infinita
Parallelamente, Mariolini intreccia relazioni con altre donne dal peso estremamente basso: Ulrike, 25 kg; Astrid, 20 anni e 28 kg; Roberta, 35 kg; Sandra, conosciuta all'Isola d'Elba, 23 kg per 1,60 m. Nell'estate del 1992 segue anche una donna di nome Bianca, scoprendo poi che era morta per anoressia; la ricerca prosegue comunque con un'altra donna omonima.
La vicenda giudiziaria
Il caso è approdato anche in televisione, con un'intervista di Mariolini a Franca Leosini per "Storie Maledette", in cui l'uomo ha ammesso: "Sono l'unico anoressofilo al mondo e dentro di me c'è un mostro". La moglie, Monica, ridotta a 33 kg, è stata infine uccisa a coltellate. Dopo la condanna, Mariolini ha scontato la pena e oggi è libero.





