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Manovre sull'Agenzia TplPolitica

Chi guiderà i trasporti bresciani? Un solo nome infiamma il retroscena

Gentilini in pole per la riconferma grazie a una modifica dello statuto regionale

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: Chi guiderà i trasporti bresciani? Un solo nome infiamma il retroscena
Illustrazione a corredo: Chi guiderà i trasporti bresciani? Un solo nome infiamma il retroscena

Una modifica silenziosa allo statuto regionale ha appena riscritto il futuro della mobilità bresciana. E adesso tutto il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Tpl — presidente in testa — può restare al suo posto.

Il nome che scotta è quello di Giancarlo Gentilini, attuale presidente del CdA. Figura bipartisan, capace di dialogare alla pari con Loggia e Broletto nonostante le opposte maggioranze (centrosinistra in città, centrodestra in Provincia), Gentilini è l'uomo che la politica sta corteggiando senza risparmio: chiamate, incontri, moral suasion a tappeto per convincerlo a restare.

La mossa che cambia tutto

Fino a poco fa, lo Statuto regionale gli sbarrava la strada: bastava una sola mensilità di lavoro per considerare compiuto un mandato. Con le nuove regole, invece, il mandato si intende svolto solo dopo il raggiungimento di almeno un anno e mezzo di attività, ossia superato il 50% della durata dell'incarico.

Tradotto: nessuno degli attuali componenti risulta aver svolto due mandati pieni. Gentilini in particolare ha guidato l'ente in una prima finestra inferiore ai diciotto mesi, poi ha portato a termine un mandato intero (2023-2026) e infine una breve parentesi di pochi mesi fino al 30 giugno. Ora la porta è riaperta.

Un lavoro che non fa la fila

Nessuna corsa all'incarico. La presidenza dell'Agenzia Tpl — che gestisce e pianifica la mobilità in tutto il Bresciano — è un ruolo di responsabilità a titolo gratuito, senza nemmeno il rimborso spese. Stazione appaltante e autorità di regolazione con ridottissime capacità di spesa e problemi strutturali da affrontare: un impegno che comporta sacrifici professionali non da poco.

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La Sentinella Bresciana

I soci? Oltre alla Provincia di Brescia, c'è la città (che insieme esprime la maggioranza assoluta) e una quota minoritaria di circa il 10% in mano ai comuni non capoluogo di Nave e Roè Volciano.

La leva che i partiti stanno usando per persuadere Gentilini? La possibilità di concretizzare le progettualità avviate, prima fra tutte la definizione delle nuove aree di bacino dei servizi di mobilità.

Il countdown di Ferragosto

Il CdA resta in carica fino al 15 agosto — i 45 giorni legali che consentono la prosecuzione oltre la scadenza del mandato, fissata al 30 giugno. I soci devono nominare il nuovo consiglio entro quella data.

Se Gentilini dovesse tirarsi indietro, in panchina scalda i motori Gabriele Zanni, ex sindaco di Palazzolo sull'Oglio, indicato come «riserva dell'Agenzia». Ma al momento, la pole position ha un solo nome.

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