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Fuga e patente sorpresaCronaca

Investe un motociclista, lo consola e poi fugge: chi c'era davvero al volante?

A Roè Volciano un pirata della strada senza patente scappa dopo lo scontro, un amico si autoaccusa per salvarlo ma le telecamere svelano tutto

La Redazione

Illustrazione a corredo: Investe un motociclista, lo consola e poi fugge: chi c'era davvero al volante?
Illustrazione a corredo: Investe un motociclista, lo consola e poi fugge: chi c'era davvero al volante?

Si ferma, parla con la vittima, la rassicura. Poi risale in auto e sparisce. È la scena, quasi surreale, andata in scena a Roè Volciano dopo un violento scontro fronto-laterale tra un'automobile e una motocicletta.

Il centauro, sbalzato dalla sella dall'impatto, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale. Il conducente dell'auto, invece, si è mostrato inizialmente collaborativo: si è avvicinato al motociclista a terra assicurandogli che tutto si sarebbe risolto tramite le rispettive assicurazioni. Una messinscena, però: appena i presenti si sono distratti per chiamare i soccorsi, l'uomo è tornato al volante e ha tagliato la corda prima dell'arrivo delle pattuglie.

Il finto colpevole

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale della Valle Sabbia per i rilievi e per avviare le indagini. Proprio mentre gli accertamenti partivano, un conoscente del fuggitivo si è presentato spontaneamente al comando, dichiarando di essere stato lui alla guida al momento dello schianto. Un tentativo di depistaggio che però non ha convinto gli investigatori, la cui versione dei fatti è apparsa da subito poco credibile.

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Le telecamere smontano l'inganno

Gli agenti hanno incrociato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona con le testimonianze raccolte sul posto. Il confronto tra i fotogrammi e la fisionomia del finto conducente ha smascherato la messinscena: l'uomo che si era presentato al comando non era a bordo dell'auto al momento dell'incidente.

Al volante c'era in realtà un'altra persona, già nota agli uffici del comando locale. Il motivo della fuga è emerso subito dopo: il vero conducente non aveva mai conseguito la patente di guida.

Le denunce

L'accordo tra i due amici per aggirare la legge si è tradotto in una raffica di accuse. Il complice che aveva tentato di scagionare l'amico è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento personale. Il vero responsabile dell'incidente è invece stato denunciato per lesioni personali stradali e fuga in caso di incidente con danni alle persone, oltre a una pesante sanzione amministrativa per guida senza patente.

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