Furto di birra in piazzaCronaca
Colpiva sempre lo stesso furgone in piazza Paolo VI: cosa rubava e come è stato beccato
Un 56enne di Castenedolo arrestato in flagranza dai carabinieri di Gambara dopo giorni di appostamenti

Bastavano pochi secondi di distrazione dell'autista, e il fusto di birra spariva dal furgone. Un copione andato in scena almeno tre volte in una settimana in piazza Paolo VI, a Brescia, finché i carabinieri non hanno deciso di stanare l'autore dei colpi.
Sabato 25 luglio, nella mattinata, i militari della Stazione di Gambara hanno bloccato in flagranza un 56enne italiano, domiciliato a Castenedolo e già noto alle forze dell'ordine per precedenti contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
Le indagini partite dalla denuncia
Tutto era iniziato con la querela del responsabile di una società di distribuzione bevande con sede a Gambara, che aveva segnalato furti ripetuti di bottiglie e fusti di alcolici durante le consegne in piazza Paolo VI. I carabinieri hanno acquisito e analizzato le immagini delle videocamere di sorveglianza relative a due episodi avvenuti il 21 e il 23 luglio, ricostruendo così il modus operandi del responsabile: agire nei brevi istanti in cui il mezzo restava incustodito, mentre l'autista completava le consegne.
Bloccato con la refurtiva in mano
Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione che ha dato i suoi frutti. Il 56enne è stato sorpreso subito dopo essersi impossessato di un cartone contenente un fusto di birra del valore di 42 euro. L'intervento dei carabinieri ha permesso di recuperare integralmente la merce, restituita alla società proprietaria.
Direttissima e obbligo di firma
Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri di Brescia, in piazza Tebaldo Brusato. Nella tarda mattinata si è tenuto il giudizio direttissimo davanti al Tribunale di Brescia: il giudice ha convalidato l'arresto e, accogliendo la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale, ha rinviato il procedimento a settembre.
All'uomo è stato inoltre imposto l'obbligo di presentarsi tre volte alla settimana presso la stazione dei carabinieri competente per territorio.
Va ricordato che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna, l'indagato deve ritenersi presunto innocente.





