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La piazza di AdroPolitica

Salvini show ad Adro, la proposta bomba sulla Corda Molle: via il pedaggio per migliaia di bresciani, ma c'è un patto

Dal palco della festa della Lega il vicepremier affronta i temi caldi locali e nazionali: dal caso Roggero ai rapporti con Meloni, fino alla sfida interna al partito: «Puntiamo a superare il 10%»

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: Salvini show ad Adro, la proposta bomba sulla Corda Molle: via il pedaggio per migliaia di bresciani, ma c'è un patto
Illustrazione a corredo: Salvini show ad Adro, la proposta bomba sulla Corda Molle: via il pedaggio per migliaia di bresciani, ma c'è un patto

Dal palco della festa della Lega di Adro, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini lancia la sua proposta per risolvere una delle questioni più spinose per gli automobilisti bresciani: il pedaggio sulla Corda Molle. Una vera e propria offerta al territorio, che potrebbe portare a un drastico aumento degli utenti esentati, ma a una condizione ben precisa.

"Come governo abbiamo fatto il massimo che la norma ci permette, intervenendo con la metà degli importi", ha dichiarato il leader della Lega, riferendosi al raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari. La novità è nella sua apertura: "Se il territorio ci darà una mano riusciremo a fare anche di più, ampliando il numero dei cittadini esentati dal pagamento rispetto a quanto previsto dagli accordi del passato". Un chiaro messaggio agli enti locali, chiamati a contribuire per estendere la platea dei beneficiari. Nel suo intervento, Salvini ha parlato di "decine di migliaia" di bresciani che già oggi non pagherebbero il pedaggio, un'affermazione che però non rispecchia la situazione attuale, dato che dal primo maggio sono in vigore solo sconti del 50% e non esenzioni totali.

Sostegno a Roggero e nuova legge

Ampio spazio è stato dedicato al caso di Mario Roggero, il gioielliere piemontese condannato per aver ucciso un rapinatore. Salvini ha raccontato di averlo incontrato per la seconda volta, trovandolo "sereno, convinto di aver difeso se stesso, la vita di sua moglie e di sua figlia".

Per il vicepremier, Roggero "non merita di finire i suoi anni in carcere" e i veri colpevoli "sono i rapinatori". Da qui il rilancio di una battaglia storica della Lega: la modifica della legge sulla legittima difesa. "La proposta della Lega al governo è che non ci sia più nessun risarcimento per chi viene colpito mentre commette un reato", ha annunciato Salvini, aggiungendo che si sta studiando come "estendere ulteriormente il perimetro della legittima difesa".

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Governo, riforme e scenari internazionali

Nessuna nube all'orizzonte della maggioranza, almeno secondo il leader del Carroccio. "Il rapporto con Giorgia Meloni, sia politico sia personale, da parte mia è ottimo", ha assicurato, rivendicando i successi dell'esecutivo, come l'intesa sull'autonomia e l'avanzamento dei cantieri per la bretella della Val Trompia. Sulla riforma della legge elettorale, si è detto favorevole a un maggior potere di scelta per i cittadini, citando la sua esperienza con il voto di preferenza.

In tema di politica internazionale, la priorità indicata da Salvini non è il conflitto russo-ucraino, che spera "finisca il prima possibile", ma l'immigrazione. "Il problema di sicurezza per gli italiani e gli europei non è un’improbabile invasione dei carri armati russi, ma l’immigrazione clandestina di massa, violenta e soprattutto quella di matrice estremista islamica".

Obiettivo Lega: sopra il 10%

Infine, uno sguardo al futuro del partito dopo le recenti polemiche. "Acqua passata", ha tagliato corto Salvini. "Sono sicuro che il centrodestra può vincere le prossime elezioni con una Lega ampiamente sopra il 10%". E sui sondaggi, ha chiuso con una battuta: "Noi guardiamo solo quello del giorno del voto, anche perché con la Lega i sondaggi ci prendono quasi mai".

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