La vittimaCronaca
Si ferma per aiutare una donna e viene ucciso dall’ex che la aspettava
Somma Lombardo, Federico Venco aveva dato indicazioni alla 39enne quando il 43enne lo ha scambiato per il nuovo compagno.
Federico Venco si era fermato per aiutare una donna in difficoltà, ma quel gesto gli è costato la vita. Il 36enne, residente a Samarate, è stato travolto e ucciso nella tarda serata di sabato a Somma Lombardo, nel Varesotto, da un uomo di 43 anni che lo avrebbe scambiato per il nuovo compagno della propria ex.
L’investito è morto sul colpo. Il 43enne è stato arrestato nella notte con l’accusa di omicidio.
L’appuntamento vicino al cimitero
La donna, 39 anni, stava raggiungendo in moto il luogo di un incontro fissato vicino al cimitero della frazione Maddalena. Aveva accettato di vedere ancora una volta l’ex compagno, dopo la fine della relazione avvenuta da meno di un mese. Secondo quanto ricostruito, l’uomo l’avrebbe convinta con la scusa di restituirle alcuni effetti personali.
Durante il tragitto la 39enne avrebbe perso lo smartphone, rimanendo senza indicazioni per arrivare all’appuntamento. Venco, che passava casualmente lungo la strada, si sarebbe fermato per aiutarla. Le avrebbe indicato il percorso e, dato che mancava poca strada, si sarebbe offerto di accompagnarla per alcuni minuti sul proprio scooter.
Il 43enne era già in attesa. Quando avrebbe visto la ex insieme a un altro uomo, avrebbe perso il controllo e accelerato con la propria auto, investendo Venco. La vittima si trovava lungo la strada che porta alla Maddalena, in una zona affacciata sul Ticino.
L’aggressione alla donna
Dopo l’investimento, secondo la ricostruzione riportata, il 43enne sarebbe sceso dalla vettura e avrebbe aggredito anche la 39enne, picchiandola. Alcuni passanti avrebbero assistito alla scena e lo avrebbero bloccato, prima di chiamare il 112.
Gli investigatori stanno valutando anche la possibilità che l’incontro fosse stato organizzato con l’intenzione di fare del male alla donna. Nell’auto dell’arrestato sono stati trovati un grosso sasso e un piccolo coltello, oggetti che avrebbero potuto essere usati come armi.
Le indagini dovranno ora chiarire la dinamica esatta dell’investimento, dell’aggressione e le intenzioni con cui il 43enne aveva convocato la ex. Per Venco, intervenuto soltanto per aiutare una persona che non riusciva a orientarsi, non c’è stato nulla da fare.





