Fuga dal carcereCronaca
Cinque colpi contro la discoteca piena di ragazzi: dopo 8 mesi di fuga, arrestato il presunto killer
Il 38enne ricercato dall'8 novembre 2025 catturato dai carabinieri a Castelnuovo del Garda, nel Veronese

Cinque colpi di pistola calibro 9x21, sparati contro l'ingresso di una discoteca gremita di ragazzi. Poi otto mesi di silenzio e ricerche. Fino all'arresto, arrivato nelle scorse ore.
I carabinieri dell'Aliquota Operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Desenzano del Garda hanno catturato a Castelnuovo del Garda, nel Veronese, un cittadino straniero di 38 anni, ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta fuori dalla discoteca JustMe di Lonato del Garda nella notte tra l'8 e il 9 novembre 2025. L'uomo, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, è accusato di tentato omicidio.
La dinamica della sparatoria
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe partito da una lite scoppiata all'interno del locale di via Lavagnone per futili motivi. Il 38enne, allontanato dagli addetti alla sicurezza, sarebbe tornato poco dopo insieme a un complice. A quel punto sarebbero stati esplosi almeno cinque colpi di pistola in direzione della porta d'ingresso, mentre all'interno si trovavano centinaia di giovani.
I proiettili avrebbero trafitto il pannello divisorio tra l'atrio e la sala principale, passando ad altezza d'uomo. Solo per caso nessuno dei presenti fu colpito. Sul posto intervennero immediatamente i carabinieri, che sequestrarono l'intera discoteca — capace di circa 400 persone — recuperando bossoli e ogive.
Le indagini e la svolta
Una prima svolta era arrivata il 30 gennaio scorso, con cinque perquisizioni domiciliari tra il Bresciano e le province vicine. In quell'occasione era stato identificato e denunciato a piede libero il presunto complice, un connazionale 40enne. Dalle perquisizioni erano emersi telefoni cellulari e capi d'abbigliamento compatibili con quelli ripresi dalle telecamere di videosorveglianza la notte dei fatti, elementi che avevano permesso di restringere il cerchio attorno al presunto esecutore materiale.
La cattura definitiva è arrivata dopo mesi di pedinamenti e accertamenti, che hanno consentito ai militari di individuare il nascondiglio del 38enne. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito nel carcere Nerio Fischione di Brescia, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il caso JustMe
La sparatoria aveva avuto pesanti conseguenze anche per il locale, inaugurato poche settimane prima dei fatti. Il questore di Brescia Paolo Sartori ne aveva disposto la chiusura, parlando di forte allarme sociale per la sicurezza delle persone. I gestori avevano però presentato ricorso al Tar di Brescia, che il 20 novembre aveva sospeso il provvedimento. La discoteca ha così potuto riaprire il 29 novembre, annunciando un rafforzamento delle misure di sicurezza.
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