Garda, dopo la sparatoriaGarda
Sparò cinque colpi contro la discoteca piena di ragazzi: ecco come è finita la fuga del ricercato sul Garda
Il trentottenne accusato di tentato omicidio per i fatti del Just Me è stato rintracciato nel Veronese

Si era dileguato nel nulla dopo aver seminato il panico in uno dei locali più noti del Garda bresciano, ma la sua fuga si è interrotta bruscamente in provincia di Verona. I carabinieri del Nor della Compagnia di Desenzano del Garda hanno rintracciato e arrestato un uomo di 38 anni di origine albanese, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Brescia con l'accusa di tentato omicidio.
Il fermato era attivamente ricercato per i gravissimi fatti avvenuti all'alba del 9 novembre 2025 all'esterno della discoteca Just Me di via Lavagnone, a Lonato del Garda.
Una sfiorata tragedia per un diverbio nel locale
Tutto era cominciato nel corso di quella notte all'interno della discoteca, in quel momento affollata da centinaia di ragazzi. Per un banale diverbio nato per futili motivi, il 38enne era stato allontanato dal personale addetto alla sicurezza stradale del locale.
Quella che sembrava una normale procedura d'espulsione si è però trasformata in una spedizione punitiva. Poco dopo, l'uomo si è ripresentato all'esterno della struttura insieme a un complice. Armato di una pistola calibro 9x21, ha esploso almeno cinque colpi in direzione dell'ingresso del locale. I proiettili hanno trafitto il pannello divisorio tra l'atrio e la sala principale ad altezza d'uomo: solo una fortuita coincidenza ha evitato che la pioggia di piombo colpisse i tantissimi giovani presenti.
Indagini serrate e il sequestro della discoteca
Subito dopo la sparatoria, i carabinieri avevano posto sotto sequestro penale l'intera struttura, che ha una capienza di circa 400 persone, per raccogliere i bossoli e avviare le indagini.
La prima svolta significativa è arrivata il 30 gennaio 2026, quando i militari di Desenzano hanno eseguito cinque perquisizioni domiciliari. In quell'occasione è stato identificato e denunciato a piede libero il presunto complice, un connazionale di 40 anni. Durante i controlli sono stati sequestrati telefoni cellulari e abiti del tutto identici a quelli visibili nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza della discoteca.
La fine della latitanza nel Veronese
Mentre il cerchio si stringeva attorno a lui, l'esecutore materiale degli spari era riuscito a rendersi inizialmente irreperibile, sfuggendo ai primi provvedimenti restrittivi.
La caccia all'uomo si è conclusa nelle scorse ore a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona. Monitoraggi costanti, pedinamenti e attività d'indagine tecnologica hanno permesso ai carabinieri di individuare con esattezza il suo nascondiglio. Il 38enne si trova ora rinchiuso in carcere.
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