Il recupero del giovaneCronaca
Sei mesi dopo l'incendio di Crans-Montana, Leonardo lascia l'ospedale: ecco come sta
Il sedicenne milanese, ustionato sul 50% del corpo nel rogo di Capodanno, è stato dimesso dal Niguarda dopo oltre sei mesi di cure

Dopo oltre sei mesi di cure, Leonardo Bove è tornato a casa. Il sedicenne milanese, studente del liceo Virgilio e grande appassionato di calcio, è stato dimesso questa mattina dall'ospedale Niguarda di Milano, dove era arrivato l'11 gennaio con ustioni sul 50% del corpo.
Leonardo era tra i feriti più gravi del rogo che nella notte di Capodanno ha devastato il locale Constellation di Crans-Montana, causando la morte di 41 persone. Era stato tra gli ultimi ad arrivare al Niguarda proprio perché, a lungo, le sue condizioni non hanno permesso il trasporto: prima del capoluogo lombardo era stato ricoverato all'ospedale di Zurigo.
Ora al Niguarda resta ricoverata una sola ragazza, Francesca Noto, 16 anni, compagna di classe dello stesso Leonardo.
Il commento della Regione
"La dimissione dall'ospedale di Leonardo Bove rappresenta una bellissima notizia che ci riempie di gioia", hanno dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Welfare, Guido Bertolaso. "Dopo mesi di cure, il ritorno a casa segna una tappa importante del suo percorso di recupero e testimonia la forza con cui ha affrontato questa difficile prova".
I due esponenti regionali hanno rivolto un pensiero alla famiglia e agli amici del ragazzo, "che gli sono rimasti accanto con affetto e dedizione in questi lunghi mesi", e hanno ringraziato il personale sanitario del Niguarda per "competenza, umanità e straordinaria dedizione".
L'inchiesta si allarga
Mentre Leonardo inizia il suo percorso di riabilitazione a casa, l'inchiesta sulle cause della tragedia continua ad ampliarsi. È stato infatti individuato un quindicesimo indagato: si tratta di Alain Mittaz, ex vicepresidente del Comune di Chermignon, ascoltato dagli inquirenti in relazione ai lavori effettuati da Jessica e Jacques Moretti quando erano diventati gestori del locale. Nel 2015 Mittaz presiedeva la Commissione antincendio del comune.
Nelle prossime settimane sono previste altre audizioni chiave: l'ex sindaco di Chermignon, Jean-Claude Savoy, sarà ascoltato di nuovo giovedì, dopo essersi rifiutato di rispondere alle domande nella prima audizione di maggio. Il responsabile della sicurezza del comune, in carica fino al 2016, sarà invece interrogato il 28 luglio a Sion.
Tutti gli indagati rispondono di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo; Jessica Moretti deve rispondere anche di falso in atto pubblico.
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