Addio al maestro del teatroCultura
Muore a 62 anni il genio bresciano della scena: i suoi allestimenti sono ancora in cartellone da Sofia a Seul
Giacomo Andrico, regista e scenografo di Motella, portato via in poche settimane da una malattia emersa a dicembre

Mentre a Sofia il pubblico applaude le scene di «Cavalleria Rusticana» e «Pagliacci», l'uomo che le ha immaginate non c'è più. Giacomo Andrico, regista e scenografo di Motella di Borgo San Giacomo, si è spento a 62 anni, portato via in poche settimane da una malattia emersa a dicembre. La sua eredità, però, è ancora viva sui palcoscenici di mezza Europa.
Diplomato all'Accademia di Brera, Andrico portava nel suo lavoro una conoscenza profonda della Storia dell'arte e un'attitudine all'osservazione introspettica che si traduceva in scenografie capaci di raccontare interi mondi. Le sue scene hanno animato il Piccolo Teatro e il Teatro alla Scala di Milano, lo Stabile di Roma, l'Arena di Verona, il Regio e lo Stabile di Torino, l'Opera di Roma, il Petruzzelli di Bari. All'estero: Teatro Real di Madrid, Teatro dell'Opera di Siviglia, il Metropolitan Seoul Selong Center e il Seoul Art Center.
Da Padernello a Cerveno: la Brescia nel cuore
Radicato nella Bassa, Andrico aveva contribuito in modo decisivo alla rinascita del Castello di Padernello a partire da uno spettacolo su Galileo, prima proposta coraggiosa di un percorso che spaziava da Caravaggio ad Antonio Ligabue, dall'atelier di Modigliani al lager dello scultore Domenico Lusetti.
Ha diretto due edizioni storiche della Santa Crus di Cerveno, nel 2012 e nel 2024. Per il Ctb aveva curato la scenografia de «La Tempesta» di Shakespeare, raccontata in musica e danza con un veliero sbattuto dalle onde in una teca trasparente, in coproduzione con Aterballetto. E ancora «Le memorie di Ivan Karamazov» con Umberto Orsini e Luca Micheletti, per cui aveva ideato una sorta di tribunale della coscienza.
Numerosi teatranti bresciani hanno lavorato con lui: Bruna Gozio, Achille Platto, Edi Gambara, Piero Domenicaccio, Daniele Squassina, Antonio Piovanelli, Giuseppina Turra.
Insegnamento, cinema, pittura
L'insegnamento di scenografia è stato parte importante della sua attività: all'Università di Architettura di Venezia, all'Accademia Santa Giulia di Brescia e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha realizzato documentari sugli spettacoli di Luca Ronconi alla Scala, su Giulio Mottinelli e su Franco Piavoli. Ha rappresentato l'Italia alla Quadriennale di Teatro di Praga nel 2004 e ha ricevuto premi al Fano Film Festival, alla Festa del Cinema di Roma e al Festival dell'Archeologia del Mediterraneo di Atene.
Lascia libri, dipinti e disegni: tra questi, un ciclo su Pinocchio di notevole efficacia espressiva. Stava curando una pubblicazione dedicata a Rossella Zucchi, storica collaboratrice scomparsa nel 2024.
Lo spettacolo «Franciscus il folle che parlava agli uccelli» di Simone Cristicchi, con le sue scenografie, è già in procinto di una quarta stagione, con il messaggio che risuona tra le architetture di Assisi.
I funerali
La veglia si terrà domenica alle 19.30 nell'abitazione di famiglia in via Grande 4 a Motella di Borgo San Giacomo. I funerali sono fissati per lunedì alle 16.
Leggi anche


Parte domani in Valle Camonica il festival gratuito che mescola intelligenza artificiale e fiabe: il programma completo

Sei teste imperiali e una Vittoria di bronzo spuntate dalla terra 200 anni fa: cosa fa Brescia ora


