Salta al contenuto

Piccoli Comuni protagonistiCultura

Brescia, oltre 2 milioni di prestiti nelle biblioteche: il dato che sorprende è nei piccoli Comuni

Nel 2025 la rete provinciale ha coinvolto 151.919 utenti e 245 biblioteche, con oltre 660mila libri scambiati tra sedi.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Brescia, oltre 2 milioni di prestiti nelle biblioteche: il dato che sorprende è nei piccoli Comuni
Illustrazione a corredo: Brescia, oltre 2 milioni di prestiti nelle biblioteche: il dato che sorprende è nei piccoli Comuni

Nel 2025 nelle biblioteche bresciane sono stati registrati più di due milioni di prestiti. È il risultato dell’attività di 245 biblioteche e sedi della Rete Bibliotecaria, utilizzate da 151.919 utenti attivi in tutta la provincia.

Il bilancio comprende 1.440.463 prestiti locali e 647.154 volumi ricevuti da altre biblioteche. A questi numeri si aggiunge il movimento dell’interprestito: circa 660mila libri sono stati inviati da una biblioteca all’altra per raggiungere lettori anche lontani dalla sede che possiede il volume richiesto.

La rete che accorcia le distanze

Il catalogo unico consente agli utenti di accedere alle stesse possibilità di lettura indipendentemente dal Comune di residenza. I dati sugli scambi mostrano però flussi diversi tra le varie aree del Bresciano.

Il Sud Ovest Bresciano è il principale sistema “esportatore”, con quasi 20mila volumi inviati in più rispetto a quelli ricevuti. Un saldo positivo caratterizza anche la Valle Trompia e Brescia Est. La Valle Camonica, al contrario, riceve quasi 20mila libri in più di quanti ne invii, mentre il Sistema Bibliotecario Urbano di Brescia registra una differenza superiore a 14mila volumi a favore delle richieste dall’esterno.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

La distribuzione degli utenti è più concentrata nella pianura e nella prima cintura urbana. Sud Ovest Bresciano e Brescia Est riuniscono da soli oltre un terzo degli iscritti attivi della rete. Ma il rapporto tra utenti e prestiti racconta un’altra storia: nei piccoli centri, nelle valli e nell’area del Garda la frequenza individuale raggiunge i valori più elevati.

I Comuni dove si legge di più

Malonno registra 21,7 prestiti per utente, Collebeato 20, Ome 19,8 e Polaveno 18,8. Seguono San Felice del Benaco, Caino, Provaglio d’Iseo, Calvagese, Sulzano e Villanuova, con medie comprese tra 17 e oltre 21 prestiti annui per iscritto.

Tra le singole biblioteche, la Queriniana di Brescia è il principale fornitore della rete, con oltre 22mila uscite interbibliotecarie. Rovato e Villa Carcina completano i primi tre posti tra le sedi che inviano più libri. La biblioteca Ghetti di Brescia è invece il polo che riceve più volumi, oltre 21mila.

Per i prestiti effettuati direttamente in sede, il primato spetta a Concesio, sopra quota 43mila, davanti a Chiari, alla Ghetti e a Palazzolo sull’Oglio. I dati delineano così due funzioni complementari: le grandi biblioteche alimentano la circolazione locale o provinciale, mentre nei piccoli Comuni la sede può diventare un punto di riferimento per l’intera comunità.

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA