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Sbloccato un tesoro di 430.000 libri chiuso nelle università bresciane: ora aperto a tutti
Protocolli d'intesa tra Provincia, RBB e i due atenei cittadini: oltre 430.000 monografie fino a ieri riservate a studenti e docenti

Fino a ieri erano territori blindati: cataloghi sterminati, scaffali su scaffali di sapere, accessibili solo a chi aveva un badge da studente o docente. Da oggi, invece, chiunque sia utente della Rete Bibliotecaria Bresciana e abbia compiuto la maggiore può varcare le porte delle due biblioteche universitarie cittadine. Un tesoro che restava chiuso al pubblico si apre di colpo a centinaia di migliaia di lettori potenziali.
L'accordo
A rendere possibile lo scatto culturale ci pensano due Protocolli d'Intesa sottoscritti dalla Provincia di Brescia — tramite la Rete Bibliotecaria Bresciana, di cui è ente capofila — con l'Università degli Studi di Brescia e l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Un tavolo di coordinamento garantirà la pianificazione delle attività e il monitoraggio dei risultati, mentre l'accesso per gli utenti esterni avverrà secondo modalità regolamentate.
La RBB è già una macchina collaudata: oltre 240 biblioteche distribuite su tutto il territorio bresciano, con il prestito interbibliotecario una pratica ormai assodata per chi frequenta le strutture della rete. Il nuovo accordo estende il perimetro a due patrimonio librari che, fino a questo momento, erano riservati esclusivamente al mondo accademico.
I numeri che cambiano le carte in tavola
Il patrimonio sbloccato ha dimensioni che da sole raccontano l'entità del cambiamento. La biblioteca dell'Ateneo Statale contiene 170.000 monografie e 58.000 annate di periodici, di cui 1.500 abbonamenti attivi tra riviste di settore e scientifiche. Numeri che significano accesso a letteratura specialistica e aggiornamenti di ricerca spesso irreperibili nelle biblioteche civiche.
La biblioteca Marcolini dell'Università Cattolica va ancora più in là: 260.000 monografie, 6.000 audiovisivi, 300 periodici correnti, oltre all'Archivio Viganò e agli archivi culturali. Materiali che si aggiungono d'un colpo al già vasto patrimonio della RBB.
Cosa significa per i lettori
Per gli utenti maggiorenni della rete si tratta di maggiori opportunità di studio, ricerca e aggiornamento con servizi integrati. Chi finora si imbatteva in un testo non disponibile nelle proprie biblioteche di quartiere o di paese, ora ha una chance in più: chiederlo in prestito dove prima non sarebbe mai potuto entrare.
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