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Brescia celebrazione storicaCultura

200 anni fa riemergeva dalla terra: la festa che ha salutato la Vittoria Alata con oltre 4mila visitatori

Si è concluso il Bicentenario del ritrovamento del celebre bronzo romano con una cerimonia istituzionale e cinque giorni di eventi da record

Elena Consoli

Illustrazione a corredo: 200 anni fa riemergeva dalla terra: la festa che ha salutato la Vittoria Alata con oltre 4mila visitatori
Illustrazione a corredo: 200 anni fa riemergeva dalla terra: la festa che ha salutato la Vittoria Alata con oltre 4mila visitatori

Era il 20 luglio 1826, alle 19 in punto, quando dagli scavi diretti da Luigi Basiletti — promossi dall'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti — emerse un bronzo romano destinato a diventare il simbolo di Brescia. Due secoli esatti dopo, in quello stesso luogo, il Parco archeologico di Brixia ha accolto la cerimonia ufficiale che ha chiuso il ricco calendario del Bicentenario della Vittoria Alata.

Un evento di rilievo nazionale

Ad aprire la serata il Coro Marenzio del Conservatorio di Brescia, diretto dal maestro Silvio Baracco, con l'esecuzione del Canto degli Italiani di Mameli e dell'Inno alla Gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven. A moderare l'incontro, il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov, che ha introdotto gli interventi della presidente Francesca Bazoli e del vicepresidente dell'Ateneo Giancarlo Provasi, quest'ultimo richiamando il ruolo dell'istituzione nella promozione degli scavi del 1826.

La presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli ha confermato il peso nazionale dell'iniziativa. Accanto a lui, la sindaca Laura Castelletti, l'assessore regionale Simona Tironi, il vicepresidente della Commissione UNESCO italiana Claudio Ricci e gli ex sindaci Paolo Corsini, Adriano Paroli ed Emilio Del Bono.

Numeri da record per cinque giorni di festa

La cerimonia ha chiuso cinque giorni di iniziative che hanno registrato numeri importanti. Circa 300 persone hanno partecipato a visite guidate, spettacoli e laboratori; quasi 400 hanno seguito gli appuntamenti ufficiali. Durante la Notte Bianca e l'apertura straordinaria di lunedì sono stati quasi 4.200 gli ingressi al Parco archeologico di Brixia, al Museo di Santa Giulia e agli altri siti del patrimonio museale cittadino.

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Particolarmente significativo il successo dell'annullo filatelico speciale realizzato da Poste Italiane: oltre 2.000 persone hanno raggiunto il Parco archeologico per ottenere il timbro commemorativo dedicato al celebre bronzo.

Dalla terra al mondo

Conclusa la parte istituzionale, il pubblico ha assistito alla performance storico-drammaturgica "L'impero neoclassico. Storie intorno alla Vittoria di Brescia", curata dal narratore Luca Scarlini, che ha ripercorso la riscoperta della statua e la sua fortuna nell'età neoclassica. La serata si è chiusa con un ricevimento nel Chiostro di San Salvatore, all'interno del Museo di Santa Giulia — sito seriale UNESCO insieme al Parco archeologico di Brixia.

Duecento anni dopo il ritrovamento, la Vittoria Alata si conferma uno dei riferimenti più significativi dell'archeologia italiana e ambasciatore culturale della città nel mondo.

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