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Derby bresciano per Capitale Cultura 2029: Garda o Valcamonica, chi la spunterà?

Due candidature della stessa provincia per il titolo nazionale: il Garda fa rete tra tre regioni, la Valcamonica punta sull'anniversario Unesco

La Redazione

Illustrazione a corredo: Derby bresciano per Capitale Cultura 2029: Garda o Valcamonica, chi la spunterà?
Illustrazione a corredo: Derby bresciano per Capitale Cultura 2029: Garda o Valcamonica, chi la spunterà?

Due candidature, un'unica provincia, un solo titolo nazionale da conquistare. La Brescia si ritrova divisa in casa nella corsa per diventare Capitale italiana della Cultura 2029: da un lato la Valcamonica, dall'altro il Lago di Garda, che ha fatto squadra e ora punta dritto al dossier ministeriale.

Come è nata la sfida del Garda

La candidatura gardesana è partita dal Comune veronese di Bardolino, che aveva annunciato l'avvio del percorso a gennaio. Da lì, l'iniziativa si è allargata all'intero bacino del lago su impulso della senatrice Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda, che dal primo incontro con il sindaco Daniele Bertasi ha sostenuto la necessità di una candidatura rappresentativa dell'intero lago, coinvolgendo i Comuni del Veneto, della Lombardia e del Trentino.

«La candidatura rappresenta un'occasione straordinaria per affermare una visione moderna del Garda: un territorio che sa fare rete, mettere a sistema le proprie eccellenze e presentarsi come un'unica destinazione culturale», ha dichiarato Gelmini. Per la presidente della Comunità del Garda «la cultura è il filo che tiene insieme le nostre comunità ed è lo strumento più efficace per rafforzare un'identità che esiste da sempre».

Il sostegno delle istituzioni

Il progetto del Garda ha ottenuto l'endorsement della Regione Veneto, con l'approvazione in Consiglio regionale, il 23 giugno, di una mozione a sostegno della candidatura, in vista della presentazione del dossier al Ministero della Cultura prevista per settembre. Sostegno che, come aveva sottolineato il sindaco Bertasi, garantisce competenze e relazioni istituzionali fondamentali per costruire un dossier competitivo.

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Si è aggiunto anche l'appoggio di Garda Unico, l'agenzia turistica istituzionale che promuove il lago come destinazione unitaria attraverso la sinergia tra Garda Dolomiti Spa (Trentino), Destination Verona & Garda Foundation (sponda veneta) e Consorzio Lago di Garda Lombardia (versante bresciano). La presidente Stefania Lorenzoni ha annunciato un primo sostegno economico per la realizzazione del video ufficiale del progetto.

Il derby con la Valcamonica

La Valcamonica ha ufficializzato la propria candidatura dopo la pubblicazione del bando ministeriale, puntando al riconoscimento in occasione del cinquantesimo anniversario del riconoscimento Unesco dell'arte rupestre camuna, avvenuto nel 1979.

Sul derby bresciano è intervenuto l'assessore Ziliani, che ha commentato con un «vinca il migliore», lasciando che la competizione si svolga sul terreno della qualità dei progetti.

Il Garda, peraltro, arriva da un tentativo non andato a buon fine per il 2028 con Valeggio sul Mincio, esclusa lo scorso gennaio dalle dieci città finaliste. Ora la sfida si rinnova, e per la provincia di Brescia il problema non è più vincere fuori: è capire chi vincerà dentro.

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