Festival dell'editoriaCultura
Centomila storie in arrivo a Chiari: cosa succederà a Villa Mazzotti il 7 e 8 novembre?
La XXIV Rassegna della Microeditoria punta su Pirandello, un Nobel scientifico e un fitto calendario di anniversari che attraversa due secoli di cultura.

Cosa unisce Luigi Pirandello, Camillo Golgi, Carlo Collodi, Dario Fo, Grazia Deledda e gli ottant'anni della Repubblica italiana? La risposta è una sola: Chiari, dove il 7 e l'8 novembre 2026 Villa Mazzotti Biancinelli si trasforma nella capitale della piccola editoria con la XXIV Rassegna della Microeditoria.
Il filo conduttore è tratto direttamente dal capolavoro di Pirandello: «Una, nessuna, centomila storie», titolo che celebra il centenario della pubblicazione di Uno, nessuno e centomila e che la direttrice Daniela Mena descrive come un invito a «raccontare la straordinaria ricchezza che nasce dall'incontro di prospettive diverse».
Un calendario che attraversa due secoli
L'edizione 2026 è dedicata alla figura di Camillo Golgi, primo italiano a ricevere un Premio Nobel scientifico, nel centenario della scomparsa e a 120 anni dal Nobel. Ma le ricorrenze non finiscono qui: il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e Giuseppe Zanardelli, i cento anni dalla nascita di Dario Fo, il centenario del Nobel a Grazia Deledda, gli ottant'anni della Repubblica e del voto alle donne, oltre al centenario della presenza dei Salesiani a Chiari.
La rassegna prende il via già nella settimana precedente. Martedì 3 novembre si celebra il centenario salesiano con la presentazione di un volume alla presenza degli autori don Rossano Gaboardi, Mino Facchetti e Claudio Baroni. Giovedì 5 novembre il giornalista musicale Riccardo Bertoncelli propone un incontro sulla storia del rock, mentre venerdì 6 novembre va in scena la gara di lettura «Per un pugno di libri» con Piero Dorfles in un omaggio a Collodi.
Ospiti e appuntamenti
Nel fine settimana si alternano decine di eventi. Tra i nomi di primo piano figurano Nicola Gratteri, Massimo Giannini, Antonella Viola, Paolo Berizzi e Barbara Schiavulli, insieme a Paolo Corsini — con una nuova lettura della strage di Piazza della Loggia — e Giuseppe Lupo. Non mancano il ricordo di Dario Fo con un intervento teatrale di Giorgio Locatelli e l'omaggio a Cino Tortorella attraverso il volume Artificiale del figlio Guido.
Spazio anche all'inclusione e al dialogo interculturale con la testimonianza della missionaria comboniana Azezet Habtezghi Kidane, insignita del Premio Donna Straordinaria dall'Associazione Montessori Brescia. Per le famiglie, appuntamenti con Geronimo Stilton, laboratori, letture animate, l'iniziativa Knitting & Reading e il Tè con Agatha Christie nel cinquantesimo anniversario della morte della scrittrice.
Tra poesia e intelligenza artificiale
Tra le novità 2026 spicca Poefono, installazione interattiva di Tommaso Santacroce che unisce poesia e intelligenza artificiale attraverso un telefono d'epoca. La manifestazione aderisce inoltre alla campagna «Fai sport, leggi un libro» e propone una mostra dedicata ai Costituenti bresciani, oltre alla collaborazione con l'Accademia Santa Giulia.
Torna Fuori Microeditoria con eventi nelle quattro quadre medievali di Chiari, visite guidate e aperture straordinarie, mentre il Premio Microeditoria di Qualità — presieduto da Paolo Festa — continua a valorizzare le opere della piccola editoria italiana. L'illustrazione ufficiale dell'edizione è firmata da Elena Moletta: una lettrice immersa in un libro davanti alle vetrate di Villa Mazzotti, sintesi di una manifestazione in cui ogni storia diventa una finestra su nuovi mondi.
«In un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e informazioni sempre più frammentate — conclude il sindaco Gabriele Zotti — il libro continua a essere uno straordinario strumento di conoscenza, dialogo e crescita personale».





