Addio al Magnifico ProfessoreCultura
È morto Pier Luigi Magnani, il professore che ha guidato per tre mandati Ingegneria a Brescia
Il docente emerito, riferimento internazionale per la Teoria dei meccanismi, aveva insegnato e formato generazioni di ingegneri.

Il mondo universitario bresciano è in lutto per la morte di Pier Luigi Magnani, professore emerito dell’Università degli Studi di Brescia e figura di riferimento dell’ingegneria meccanica. Nel corso della sua carriera ha insegnato Meccanica applicata alle macchine e Progettazione di macchine, dedicandosi anche alla Teoria dei meccanismi.
Proprio in questo ambito i suoi studi hanno ottenuto riconoscimenti a livello internazionale e sono indicati come contributi fondamentali. Alla didattica ha affiancato una lunga attività di ricerca e progettazione, formando generazioni di studenti e ingegneri.
Il ruolo nell’ateneo
Magnani ha ricoperto l’incarico di preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia. Secondo Bresciaoggi, è stato preside per tre mandati; BSNews.it sottolinea invece il suo contributo allo sviluppo dell’ateneo e alla formazione degli studenti. In seguito gli è stato conferito il titolo di professore emerito, a riconoscimento del prestigio scientifico e del lavoro svolto all’interno dell’università.
La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio tra colleghi, allievi e le persone che lo hanno conosciuto. La moglie Theonis Riccò e i familiari hanno rivolto, attraverso il manifesto funebre, un ringraziamento ai medici e al personale del reparto Hospice della Fondazione Richiedei per le cure e l’assistenza prestate negli ultimi mesi.
I funerali
L’ultimo saluto è fissato per giovedì 6 agosto alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Gussago.
Le fonti non concordano sull’età del professore al momento della morte: BSNews.it riferisce che Magnani aveva 86 anni, mentre Bresciaoggi indica 82 anni. Entrambe le testate concordano invece sul suo ruolo di professore emerito, sulla lunga attività nell’Università degli Studi di Brescia e sull’importanza del suo lavoro nell’ingegneria meccanica.





