L'arte dopo la tragediaCultura
Il suo viaggio per la pace in abito da sposa finì nel modo più tragico: ora la sua arte rinasce a Boario
Una mostra celebra Pippa Bacca, l'artista che sognava di unire i popoli con la sola fiducia nel prossimo, la cui missione si interruppe drammaticamente nel 2008.

Partì l'8 marzo 2008 da Milano, vestita da sposa. La sua destinazione era Gerusalemme, un traguardo da raggiungere in autostop attraversando undici Paesi tormentati dalle guerre. La sua era una performance artistica, un gesto di fiducia radicale nell'umanità: il suo nome era Pippa Bacca e il suo abito nuziale era un messaggio di pace. Ma quel viaggio, simbolo di incontro e speranza, si interruppe nel modo più terribile e inaspettato.
Nel marzo dello stesso anno, nei pressi di Istanbul, l'artista venne violentata e uccisa. La sua morte scosse le coscienze, trasformando la sua opera in un testamento immortale. Oggi, quella stessa arte torna a parlare con forza al nostro presente grazie alla mostra "Pippa Bacca: dal mito al viaggio", allestita nel Parco delle Terme di Boario.
Il percorso espositivo a Boario
Promossa dall'Aris SpazioMuseion, l'esposizione sarà inaugurata sabato 1° agosto alle ore 17 e resterà visitabile fino a domenica 4 ottobre. Curata dalla sorella dell'artista, Rosalia Pasqualino di Marineo, la mostra non è solo un omaggio, ma un





