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Cronaca di un raggiro sfioratoGarda

Riceve una chiamata dalle forze dell'ordine e corre alle Poste per un bonifico: ecco come è stata salvata

Una cliente cade nella trappola dei finti agenti, ma la direttrice blocca il bonifico di migliaia di euro all'ultimo secondo

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Riceve una chiamata dalle forze dell'ordine e corre alle Poste per un bonifico: ecco come è stata salvata

Un finto accredito bancario, la pressione psicologica e la pretesa di fare un bonifico urgente di migliaia di euro. È questa la trappola in cui stava per cadere una donna a Riva del Garda, convinta di parlare al telefono con dei veri rappresentanti delle Forze dell'Ordine. L'incredibile raggiro si è fermato a un passo dal compimento solo grazie alla prontezza del personale dell'ufficio postale della cittadina benacense, che ha saputo decifrare i segnali di un inganno sempre più diffuso.

Il tranello dei finti agenti

La vicenda si è consumata nei giorni scorsi all'ufficio postale di Riva del Garda. Una cliente si è presentata allo sportello visibilmente scossa e agitata. Poco prima era stata contattata al telefono da soggetti che, spacciandosi per esponenti delle Forze dell'Ordine, le avevano intimato di effettuare un bonifico urgente di alcune migliaia di euro. La scusa avanzata dai malviventi era un presunto errore informatico: sul conto corrente della donna sarebbero state accreditate per sbaglio somme di denaro che andavano restituite immediatamente.

La pressione esercitata dai truffatori ha spinto la vittima a recarsi subito in posta per completare l'operazione. Tuttavia, l'atteggiamento della cliente e l'anomala richiesta di trasferimento fondi non sono sfuggiti agli operatori dell'ufficio postale.

L'intervento della direttrice e il bluff svelato

A intuire la gravità della situazione è stata la direttrice dell'ufficio di Riva del Garda, Margaret Donini. Riconoscendo i tipici elementi di una frode basata sull'ingegneria sociale, la direttrice ha deciso di prendere in mano la situazione. Ha chiesto alla cliente di poter parlare direttamente al telefono con i presunti agenti dall'altra parte della linea.

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Di fronte alla richiesta di interloquire con una figura ufficiale dell'ufficio postale, i truffatori hanno interrotto immediatamente la chiamata, rivelando il loro bluff e dileguandosi. L'azione tempestiva, supportata dall'Ufficio Antifrode di Poste Italiane, ha permesso di bloccare l'operazione prima che il denaro venisse trasferito. Alla cliente, scampata alla perdita di migliaia di euro, è stato consigliato di sporgere regolare denuncia alle autorità reali.

La difesa contro le truffe telefoniche

"Grazie a tecniche di ingegneria sociale oggi le frodi sono telefoniche o via mail e messaggi", spiega Annalisa Di Marzo, responsabile antifrode di Poste Italiane per il Nordest. L'episodio conferma quanto sia fondamentale il ruolo degli operatori di sportello, pronti a trasformarsi in veri e propri alleati dei cittadini contro raggiri sempre più sofisticati.

Poste Italiane ricorda l'importanza di diffidare da messaggi, mail o telefonate che richiedono trasferimenti urgenti di denaro. Per aiutare i cittadini a difendersi, l'azienda ha predisposto un apposito vademecum antifrode, disponibile online e in distribuzione con un opuscolo cartaceo negli uffici postali dotati di sala consulenza.

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