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200 anni di Vittoria Alata: Brescia riversa nelle piazze per il suo bronzo più sacro
Cinque giorni di eventi, quattro mostre, ingressi gratuiti e la cerimonia con il ministro della Cultura per il bicentenario del ritrovamento del bronzo simbolo di Brescia.

È il bronzo più amato di Brescia, e per cinque giorni la città si ferma per festeggiarlo. Dal 17 al 20 luglio 2026, Comune e Fondazione Brescia Musei hanno programmato un palinsesto di oltre venti eventi tra mostre, visite guidate, laboratori, performance di danza e musica: tutto per i 200 anni dal ritrovamento della Vittoria Alata, la scultura romana emersa il 20 luglio 1826 da un'intercapedine del Capitolium durante una campagna di scavi promossa dall'Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia.
L'apertura: Notte Bianca e quattro mostre
La festa è partita venerdì 17 luglio con la presentazione al Museo di Santa Giulia della mostra "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza", a cura di Giovanna Calvenzi: oltre 40 maestri della fotografia italiana — da Gabriele Basilico a Gianni Berengo Gardin, da Giovanni Gastel a Paolo Ventura — si sono confrontati con la statua. La mostra resta aperta fino al 1° novembre 2026.
Sempre venerdì, dalle 19 a mezzanotte, si è tenuta la "Notte Bianca della Vittoria Alata": ingresso gratuito a Brixia – Parco Archeologico, visite guidate gratuite, laboratori per adulti e bambini, e la performance "Impromptus. Arie, Danze e Improvvisazioni" del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto nel Chiostro Rinascimentale di Santa Giulia.
Tre altre mostre completano l'offerta espositiva: alla Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana le personali di Renato Corsini e di Mario Cresci (entrambe fino al 30 agosto), e al MO.CA "Shaping memorie. Arte e Moda Oltre la Vittoria", curata da Ilaria Bignotti, Silvia Casagrande e Camilla Remondina, fino al 6 settembre.
L'apice: lunedì 20 luglio
Il giorno dell'anniversario i siti di Brixia e Santa Giulia sono straordinariamente aperti con ingresso gratuito dalle 10 alle 16. Per l'occasione è disponibile un annullo filatelico speciale di Poste Italiane, mentre la Soprintendenza ha riaperto al pubblico il Corridoio Unesco e l'intercapedine del Capitolium dove furono rinvenuti i bronzi.
La sera ha preso forma la cerimonia ufficiale, aperta dal Coro Marenzio del Conservatorio di Brescia, diretto dal maestro Silvio Baracco, con l'esecuzione de Il canto degli Italiani e l'Inno alla gioia. A moderare, il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov. Sono intervenuti la presidente Francesca Bazoli, il vicepresidente dell'Ateneo Giancarlo Provasi, gli ex sindaci Paolo Corsini, Adriano Paroli ed Emilio Del Bono, Claudio Ricci della Commissione Nazionale UNESCO, la consigliera regionale Simona Tironi, la sindaca Laura Castelletti e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il saggista Luca Scarlini ha presentato "L'impero neoclassico: storie intorno alla Vittoria di Brescia".
Un simbolo lungo due secoli
Dal ritrovamento del 1826 — finanziato dalla sottoscrizione pubblica dei cittadini — nacque il Museo Patrio, primo nucleo dell'attuale sistema dei Musei Civici, oggi riconosciuto sito UNESCO dal 2011. Dopo il restauro all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze (2018-2020), la statua è rientrata al Capitolium il 17 ottobre 2020 e aperta ufficialmente al pubblico il 18 maggio 2021, con il presidente Mattarella.
Fondazione Brescia Musei ha lanciato anche una raccolta fondi, online e presso le donation box dei siti museali, in collaborazione con Metadonors: un ponte ideale tra la sottoscrizione civica del 1826 e il futuro del patrimonio.
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