Indagini patrimonialiCronaca
Sequestro da 1,5 milioni a Brescia: cosa nasconde l'imprenditore di origine cinese
Polizia e Guardia di Finanza confiscano beni per truffa e riciclaggio a un cittadino italiano di origine cinese

Un patrimonio stimato in circa 1,5 milioni di euro è stato sequestrato e confiscato a Brescia nell'ambito di una misura di prevenzione patrimoniale e personale disposta dal Tribunale cittadino.
L'operazione
Il provvedimento è stato eseguito venerdì 17 luglio dagli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato, in collaborazione con il Nucleo Anticrimine e con i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.
Al centro della misura c'è un cittadino italiano di origine cinese, già coinvolto in diverse indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Brescia.
Le accuse
Le indagini che hanno portato al sequestro riguardano ipotesi di truffa e riciclaggio. Il valore complessivo dei beni confiscati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si attesta attorno al milione e mezzo di euro.
Le forze dell'ordine non hanno fornito ulteriori dettagli sulla natura specifica dei beni sottoposti a sequestro né sulle modalità operative delle presunte truffe alla base delle indagini.
Il contesto
La misura di prevenzione patrimoniale, strumento previsto dall'ordinamento italiano per colpire i patrimoni ritenuti di provenienza illecita indipendentemente dall'esito dei procedimenti penali, si inserisce in un più ampio filone investigativo che la Procura bresciana sta seguendo da tempo su presunti reati economici e finanziari sul territorio.
L'operazione conferma l'attenzione delle forze dell'ordine bresciane sui fenomeni di criminalità economica, con un'azione che punta a colpire direttamente i profitti derivanti da attività illecite attraverso lo strumento del sequestro preventivo.
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