Atletica eroicaSport
Niente blocchi di partenza e corsie di gesso: qual è l'unica gara in Italia dove si corre come cent'anni fa?
Allo stadio Bragadina di Verolanuova è andata in scena la seconda edizione de La Polverosa, con quasi cinquanta atleti in pista.

Immaginate di dover correre i cento metri piani senza i moderni blocchi di partenza in plastica e metallo, ma scavando manualmente una piccola buca nella terra per darvi la spinta. Immaginate corsie separate non da strisce bianche verniciate, ma da linee tracciate con il gesso, e un traguardo segnato da un semplice e nostalgico filo di lana. Sembra la descrizione di un'Olimpiade di inizio Novecento, invece è quanto andato in scena nel cuore del territorio bresciano.
Si chiama "La Polverosa" ed è un evento che ha trasformato lo stadio Bragadina di Verolanuova in una vera e propria macchina del tempo sportiva. Questa manifestazione, ideata da Luca Galletti e organizzata dall'associazione Atletica Storica, è giunta alla sua seconda edizione, attirando l'attenzione di curiosi e appassionati e confermando il fascino indiscutibile delle corse di un tempo.
Un marchio unico e registrato
La Polverosa non è solo una rievocazione nostalgica per pochi intimi, ma rappresenta ormai un vero e proprio marchio registrato, un'iniziativa che si distingue come unica in Italia e, con ogni probabilità, anche all'estero. Nonostante la concomitanza con altre competizioni sportive sul territorio, l'evento ha registrato un ottimo successo, superando le 44 iscrizioni ufficiali per sfiorare la quota totale di cinquanta partecipanti effettivi in pista.
L'ideatore Luca Galletti ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico e degli atleti, ringraziando i numerosi volontari, gli sponsor e l'amministrazione comunale di Verolanuova che ha patrocinato l'evento.
Il supporto della Fidal e il valore sociale
La seconda edizione ha portato con sé importanti evoluzioni sia dal punto di vista tecnico che sociale. Per la prima volta, la Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) ha inviato i propri arbitri ufficiali per supervisionare l'intera serata, conferendo un importante riconoscimento istituzionale alla manifestazione.
La novità più significativa ha però riguardato l'aspetto dell'inclusione. La gara d'apertura è stata infatti affidata al gruppo "Insieme per Caso", una realtà in fase di sviluppo composta da famiglie con ragazzi disabili che si propone di promuovere iniziative di solidarietà e di creare concrete opportunità lavorative per i giovani. La loro partecipazione attiva in pista ha inaugurato la serata, unendo in un solo abbraccio lo sport d'altri tempi e l'impegno sociale del presente.
Leggi anche

Perde il papà poco prima delle gare e vince 13 medaglie: la commovente promessa del bresciano Mattia Tononi

Ha più iscritti di tutta Italia e adesso fa il salto di categoria: la svolta ufficiale per il club bresciano



