Passaggi a livelloValli
400 milioni di euro sulla ferrovia e le code restano: il piano per eliminare le sbarre
Il consigliere regionale Vizzardi chiede un piano straordinario per sostituire i passaggi a livello più critici con sottopassi e sovrappassi

Sbarre giù 67 volte al giorno: il paradosso della linea più costosa di Lombardia
Treni in più, sbarre in meno. È questa la ricetta che il consigliere regionale Massimo Vizzardi chiede a gran voce per la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, dopo anni di lamentele dai Comuni di Franciacorta, Sebino e Valcamonica che ormai vivono i passaggi a livello come un vero e proprio incubo quotidiano.
Il punto è semplice e insieme paradossale: Regione Lombardia ha investito oltre 400 milioni di euro sul progetto H2iseO, puntando tutto su treni più moderni e corse più frequenti. Ma sui territori attraversati dalla linea quelle stesse corse aggiuntive si traducono in barriere abbassate sempre più spesso, code chilometriche, mezzi di emergenza bloccati, attività delle imprese in difficoltà. A Cazzago, per esempio, le sbarre si abbassano 67 volte al giorno.
L'ordine del giorno: dai tavoli tecnici ai cantieri
Vizzardi ha depositato un ordine del giorno nell'ambito dell'assestamento di bilancio 2026-2028 con cui chiede alla giunta regionale un piano straordinario per sostituire progressivamente i passaggi a livello più critici con sottopassi e sovrappassi, oltre a migliorare l'accessibilità delle stazioni.
«L'aumento delle corse è una scelta giusta e strategica per incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico — spiega Vizzardi — ma è impensabile chiedere ai cittadini di sopportare ore di code ogni giorno senza intervenire sulle infrastrutture».
Il testo impegna la giunta ad avviare una ricognizione delle situazioni più critiche, predisporre un programma pluriennale di sostituzione dei passaggi a livello, finanziare gli studi di fattibilità e le opere prioritarie, potenziare il collegamento tra autobus e stazioni ferroviarie e accelerare l'installazione di sistemi tecnologici che riducano i tempi di chiusura delle sbarre.
«Dai tavoli ai cantieri»
Le amministrazioni locali, ricorda il consigliere, chiedono risposte da anni. «È arrivato il momento di passare dai tavoli tecnici ai cantieri — ribadisce Vizzardi — se crediamo davvero nella mobilità sostenibile, dobbiamo eliminare le criticità che oggi penalizzano cittadini e imprese».
Per l'esponente regionale gli investimenti sulla Brescia-Iseo-Edolo «non possono fermarsi ai nuovi treni: devono tradursi in un'infrastruttura moderna, efficiente e capace di rispondere alle esigenze del territorio». E chiude con una stoccata: «Temi che andavano affrontati per tempo. Diversamente, taluni interventi possono sembrare pressoché solo propaganda e, in alcuni casi, anche controproducenti».
Ora la palla passa alla giunta regionale: alle promesse, dicono dai territori, devono seguire fatti concreti.
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