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Maltempo estremoCronaca

Grandine come palline da ping pong e alberi sradicati: il Bresciano piegato da due ondate in 48 ore

Dopo il temporale dell'alba di venerdì tra Garda e Valtrompia, un nuovo violento nubifragio ha colpito Brescia città, Franciacorta e ovest bresciano nella notte tra sabato e domenica

Marco Bertolini

Illustrazione a corredo: Grandine come palline da ping pong e alberi sradicati: il Bresciano piegato da due ondate in 48 ore
Illustrazione a corredo: Grandine come palline da ping pong e alberi sradicati: il Bresciano piegato da due ondate in 48 ore

Poco prima di mezzanotte tra sabato e domenica il cielo sopra Brescia si è squarciato con i primi tuoni, sovrastando persino il rumore della movida cittadina. Sono seguite raffiche di vento sempre più intense, poi la pioggia, una breve tregua e infine una seconda ondata, ancora più violenta.

Grandine come palline da ping pong

Il temporale ha scaricato chicchi di grandine piccoli in città ma molto più grandi, come palline da ping pong, in alcune zone della provincia. È la seconda ondata di maltempo in meno di 48 ore per il territorio bresciano: la prima aveva colpito venerdì all'alba soprattutto le zone del Garda e della Valtrompia. Questa volta a essere colpiti sono stati il capoluogo, l'ovest bresciano, la Franciacorta e i comuni verso il lago di Garda.

Decine di interventi, nessun ferito

I Vigili del Fuoco sono stati impegnati per tutta la notte con decine di interventi per allagamenti, alberi sradicati e tetti e coperture danneggiati. Non si registrano feriti. Domenica mattina è tornato il sole, con temperature più gradevoli, e le previsioni indicano condizioni simili per tutta la settimana, anche se il rischio di nuove precipitazioni resta.

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Il quadro regionale: 780 interventi in un giorno

L'ondata di maltempo che ha investito la Lombardia il 15 luglio ha messo sotto pressione l'intero sistema di protezione civile regionale. Al primo bilancio delle 22:00 di quel giorno erano già stati effettuati 395 interventi di soccorso tecnico urgente dalle 14:00, soprattutto per alberi pericolanti e danni causati dal vento, con richieste ancora da evadere in provincia di Cremona, Mantova e Bergamo.

All'aggiornamento delle 8:00 del giorno successivo il bilancio complessivo era salito a 780 interventi. La provincia più colpita è risultata Cremona, con 189 interventi, seguita da Bergamo (49), Mantova (44), Milano (37), Como (22) e Brescia (21).

A sostenere il dispositivo di soccorso ha contribuito la convenzione tra Regione Lombardia e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, che ha permesso di rinforzare le squadre sul territorio con unità aggiuntive per far fronte al volume eccezionale di richieste.

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