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Cosa si sente davvero dietro le sbarre? A Brescia una serata lo racconta con i suoni del carcere

Sabato 18 luglio Largo Formentone ospita il Mandela Rules Day 2026, tra installazioni, racconti sonori e messaggi scritti da persone detenute

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Cosa si sente davvero dietro le sbarre? A Brescia una serata lo racconta con i suoni del carcere

Rumori che normalmente restano chiusi dietro un cancello. Voci che raramente arrivano fino in città. Sabato 18 luglio, dalle 18 alle 22, Largo Formentone a Brescia apre uno spazio inedito per ascoltarli davvero.

È il Mandela Rules Day 2026 – Le regole della dignità, iniziativa promossa dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Brescia in occasione dell'UN International Nelson Mandela Day.

Un percorso tra testimonianze e installazioni

L'evento è dedicato alle United Nations Nelson Mandela Rules, le regole minime standard delle Nazioni Unite per il trattamento delle persone detenute, considerate un punto di riferimento internazionale per la tutela della dignità di chi si trova in carcere.

Lo spazio, aperto a tutta la cittadinanza, propone un percorso di sensibilizzazione costruito attorno a messaggi scritti da chi ha vissuto l'esperienza della detenzione. Le testimonianze, ispirate ad alcune parole chiave delle Mandela Rules, si accompagnano a testi, installazioni e postazioni di ascolto pensate per dare voce a pensieri e riflessioni nati dentro il carcere o durante l'esecuzione penale esterna.

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La Sentinella Bresciana

Tra le proposte più originali ci sono le postazioni audio con un racconto sonoro dedicato ai rumori del carcere, realizzato con il contributo degli utenti del Centro diurno L'Ancora, persone che hanno vissuto in passato l'esperienza della detenzione. A questo si affianca l'allestimento "Libere Ristrette", composto da cornici ed espositori che raccolgono messaggi e pensieri scritti da donne detenute.

Non solo regole tecniche, ma principi di civiltà

L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è promuovere una riflessione pubblica sul significato delle Mandela Rules, presentate non come un semplice insieme di standard tecnici, ma come principi di civiltà. Dignità, salute, relazioni, ascolto, responsabilità e riconoscimento della persona sono i temi al centro della serata, anche quando si parla di chi è privato della libertà.

All'organizzazione dell'iniziativa partecipano, oltre alla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e al Comune di Brescia, anche l'Associazione Carcere e Territorio Odv Ets, l'Associazione Casello 11, Vol.Ca – Volontariato Carcere, il Centro diurno A levar l'ancora, Confcooperative Brescia e l'Udepe Brescia.

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