Rifiuti spediti fino in Pakistan dal Bresciano: scatta la maxi operazione, cosa sta succedendo?
Un'indagine della Direzione distrettuale antimafia ha portato a un'operazione su larga scala per traffico transnazionale di rifiuti, con misure cautelari in diverse province.

Un'intricata rete criminale capace di attraversare continenti, spedendo rifiuti dall'Italia fino in Pakistan. È lo scenario sconvolgente che emerge da una maxi operazione scattata alle prime luci di oggi nel Bresciano e che si è estesa a macchia d'olio in mezza Italia. Un'indagine che svela un presunto traffico transnazionale di proporzioni enormi.
Blitz all'alba
L'operazione è il risultato di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Brescia. Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Brescia hanno dato il via all'esecuzione di un'ordinanza di misure cautelari che ha colpito diversi indagati, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di traffico transnazionale di rifiuti.
L'azione dei militari non si è limitata alla nostra provincia. A supporto del Noe bresciano sono intervenuti anche i reparti di Milano, Bergamo, Mantova, Treviso, Vicenza e Caserta, a testimonianza della capillarità e dell'estensione del presunto business illecito.
La rotta dei rifiuti: destinazione Pakistan
Secondo quanto trapelato finora, i rifiuti oggetto del traffico illegale non solo venivano movimentati verso altri Paesi europei, ma percorrevano migliaia di chilometri per raggiungere il Pakistan. Una rotta internazionale che ora è al centro delle indagini della magistratura.
Al momento, gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sui dettagli dell'inchiesta: non si conoscono ancora la natura dei rifiuti trasportati, né l'identità o il numero esatto delle persone coinvolte. Tutti i particolari dell'operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata per le ore 11 di oggi presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Brescia. Un appuntamento che promette di svelare i contorni di una vicenda che getta un'ombra inquietante sulla gestione dei rifiuti nel nostro territorio.
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