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Patrimoni librari accessibiliCultura

Sei milioni di libri finalmente aperti a tutti: il tesoro nascosto delle università bresciane

Protocollo tra Provincia, Unibs e Cattolica: i patrimoni accademici entrano nella Rete Bibliotecaria, mentre il Censis 2026-2027 premia entrambi gli atenei

Elena Consoli

Illustrazione a corredo: Sei milioni di libri finalmente aperti a tutti: il tesoro nascosto delle università bresciane

La Rete Bibliotecaria Bresciana compie un salto storico. Con un protocollo firmato tra Provincia, Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore, i patrimoni librari delle due università entrano a far parte del sistema pubblico: un catalogo complessivo che supera i 6 milioni di risorse, ora accessibili a chiunque abbia più di 18 anni e sia iscritto alla rete.

Cosa cambia per i cittadini

Gli utenti maggiorenni potranno consultare e prendere in prestito testi specializzati finora riservati al mondo accademico. L'Unibs mette a disposizione circa 170mila monografie e 58mila annate di periodici; la sede bresciana della Cattolica aggiunge 260mila monografie, 6mila audiovisivi e numerosi periodici specialistici.

«Questo protocollo dimostra un valore concreto per la società», ha sottolinato il presidente della Provincia Emanuele Moraschini, richiamando la cosiddetta Terza Missione degli Atenei. La consigliera provinciale Nini Ferrari ha parlato di «cultura come infrastruttura essenziale».

Il rettore di Unibs Francesco Castelli ha espresso soddisfazione per un accesso «semplice e veloce a un'ampia gamma di testi». Per Giuseppe Bonelli, direttore della sede bresciana della Cattolica, si tratta di un ulteriore passo nella condivisione del sapere.

I numeri della rete

La Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, nata nel 1988, conta 245 biblioteche bresciane e 77 cremonesi. Solo nel territorio bresciano, nell'ultimo anno: oltre 2,4 milioni di prestiti, quasi 176mila utenti attivi, più di 2,6 milioni di presenze e oltre 258mila ore di apertura, grazie a 709 operatori. La biblioteca digitale MLOL ha raggiunto quasi 30mila utenti con oltre 111mila prestiti digitali e più di un milione di consultazioni.

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La Sentinella Bresciana

Resta aperto il dibattito sul prestito interbibliotecario: dal 15 luglio una sperimentazione limita a tre i prestiti mensili per utente, per ragioni di costi e revisione dell'appalto.

Le università ai vertici del Censis

L'accordo arriva mentre entrambe le università ricevono conferme dalla classifica Censis 2026-2027. L'Unibs è seconda in Italia per occupabilità tra gli atenei statali di medie dimensioni con 105 punti, e ottava nella classifica generale con 86,2 punti — 99 per comunicazione e servizi digitali, 86 per le strutture, 85 per i servizi agli studenti, 76 per l'internazionalizzazione e 66 per le borse di studio.

La Cattolica si conferma terza tra gli atenei non statali di grandi dimensioni con 79 punti, alle spalle di Luiss e Bocconi. Nella sede bresciana sono 529 gli studenti idonei a borsa di studio; l'Ateneo garantirà sostegno economico straordinario con fondi propri per chi resta escluso dai finanziamenti pubblici.

«Restare sul podio degli atenei medi per occupabilità è motivo di grande soddisfazione», ha commentato il rettore Castelli, sottolineando il dialogo con il territorio e l'efficacia del rapporto tra università e tessuto produttivo bresciano.

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