Sguardo sulla bellezzaCultura
Quaranta maestri della fotografia, una sola musa: cosa è nato dallo sguardo sulla Vittoria Alata
Dal 17 luglio al Museo di Santa Giulia la mostra che inaugura le celebrazioni del Bicentenario del ritrovamento

Quaranta fotografi, quaranta linguaggi, un'unica protagonista. Dal 17 luglio al 1° novembre 2026 il Museo di Santa Giulia ospita "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza", esposizione che apre ufficialmente il programma di iniziative dedicate al Bicentenario del ritrovamento del celebre bronzo romano. Per la giornata inaugurale di venerdì 17 luglio l'ingresso sarà gratuito.
La mostra è curata da Giovanna Calvenzi e realizzata in collaborazione con Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana. Ciascun autore è stato invitato a confrontarsi con la Vittoria Alata, offrendo una personale interpretazione di uno dei pochi bronzi romani giunti fino a noi quasi perfettamente conservati.
Il progetto nasce da un'idea avviata nel 2021 dal fotografo bresciano Renato Corsini, autore del volume Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno, dedicato al lungo restauro della scultura. Da quell'esperienza è nata una campagna fotografica che ha coinvolto oltre quaranta artisti, chiamati a raccontare la Vittoria Alata nel nuovo allestimento progettato dall'architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg. A loro si aggiunge anche Gabriele Basilico, che aveva immortalato il bronzo prima del restauro.
Un atlante di sguardi contemporanei
Il risultato spazia dalla fotografia classica alle ricostruzioni pittoriche, fino alle elaborazioni realizzate con l'intelligenza artificiale. Tra i nomi in mostra figurano Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Giovanni Gastel, Maurizio Galimberti, Silvia Camporesi, Francesco Cito, Paolo Ventura, Marcella Campagnano, Giovanni Chiaramonte e Carlo Mari.
L'iniziativa apre un ricco calendario che dal 16 al 20 luglio celebra il Bicentenario con mostre, visite guidate, laboratori, performance, musica, danza e incontri, promossi da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze Lettere e Arti, Cavallerizza e MO.CA – Centro per le Nuove Culture.
Le mostre satellite
La mostra principale è affiancata da altri tre appuntamenti espositivi. Alla Cavallerizza, dal 19 luglio al 30 agosto, saranno allestite "Renato Corsini. Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno" e "Mario Cresci. In aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo". Al MO.CA, dal 18 luglio al 6 settembre, sarà visitabile "Shaping Memories. Arte e Moda Oltre la Vittoria", dedicata al dialogo tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei.
Le dichiarazioni
La sindaca Laura Castelletti ha sottolineato il valore simbolico dell'opera: «Portare quaranta autori di questo calibro a confrontarsi con un'unica opera non è affatto scontato, richiede una regia paziente ed è la prova concreta di quanto il nostro sistema culturale sappia costruire, con continuità, proposte articolate e inedite».
Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei, ha evidenziato come «il patrimonio culturale non sia una testimonianza immobile del passato, ma una presenza viva, capace di dialogare con gli artisti e con il pubblico contemporaneo».
Tra i partner figurano Olimpia Splendid — che festeggia i primi 70 anni di attività rendendo omaggio alla Vittoria Alata — ed EWMD Brescia, la cui presidente Raffaella Tonni ha rimarcato il valore culturale e sociale del progetto.
Informazioni pratiche
La mostra è visitabile con il Biglietto Musei, che comprende l'ingresso al Museo di Santa Giulia, alla Pinacoteca Tosio Martinengo, al Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia e al Museo delle Armi Luigi Marzoli. Con un'integrazione di 4 euro è possibile accedere anche a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana. Fino al 30 settembre il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19; dal 1° ottobre l'orario sarà dalle 10 alle 18.
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