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Danni e incognite autunnaliValli

Maltempo, due scuole con il tetto scoperchiato e i vetri in frantumi: riusciranno a riaprire a settembre?

Colpiti il Primo Levi di Lumezzane e il Perlasca di Vobarno: la Provincia lavora alla messa in sicurezza, ma i tempi per il ripristino sono incerti.

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Maltempo, due scuole con il tetto scoperchiato e i vetri in frantumi: riusciranno a riaprire a settembre?

Le raffiche di vento che hanno attraversato la provincia di Brescia nella mattinata del 17 luglio non hanno risparmiato gli edifici scolastici. Due istituti superiori riportano danni significativi: il Primo Levi di Lumezzane, in Valtrompia, e il Perlasca di Vobarno, in Valle Sabbia.

Lumezzane, il tetto vola via

Al Primo Levi il forte vento ha provocato il distacco di porzioni della copertura, con scoperchiamento del tetto e dispersione di lamiere e materiale isolante nelle aree circostanti — comprese zone vicino alla viabilità e ai caseggiati limitrofi. Danneggiati anche i pannelli fotovoltaici di recente installazione, realizzati nell'ambito degli interventi PNRR conclusi nel novembre 2024.

La Provincia di Brescia ha incaricato una ditta specializzata, operativa già dalle 9.00, per il recupero del materiale caduto e la messa in sicurezza. Ma il tetto, ancora bagnato e non praticabile in sicurezza, consente solo interventi provvisori: fissaggio degli elementi rimasti integri e posa di teli per limitare le infiltrazioni. I lavori strutturali potranno iniziare solo quando la copertura sarà completamente asciutta — e le previsioni indicano rovesci fino a martedì prossimo.

Nessuna stima economica attendibile per ora: le verifiche tecniche sono ancora in corso.

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La Sentinella Bresciana

Vobarno, vetri in frantumi e albero abbattuto

All'istituto Perlasca le raffiche hanno mandato in frantumi sette pannelli vetrati dei serramenti centrali, danneggiando anche le parti fisse e i serramenti scorrevoli. Si sono poi verificati il distacco di alcuni elementi dalla facciata e la caduta di un albero di grandi dimensioni, già rimosso dalla ditta incaricata.

Per garantire la sicurezza sarà probabilmente necessaria la chiusura provvisoria di circa dieci giorni della porzione di edificio interessata. Anche qui nessuna stima economica definitiva: il ripristino completo è in programma entro settembre, ma le tempistiche restano incerte a causa delle condizioni operative, della sospensione estiva delle attività scolastiche e della disponibilità delle forniture.

Monitoraggio su tutto il patrimonio scolastico

Dal Broletto rassicurano: la situazione è costantemente monitorata dal settore edilizia scolastica della Provincia di Brescia. Al momento non risultano altri danni rilevanti, salvo piccole infiltrazioni dovute all'intasamento dei canali di scarico per foglie e rami. I sopralluoghi sugli edifici decentrati proseguono, mentre nelle scuole cittadine non sono pervenute segnalazioni di criticità.

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