Rifiuti verso il Pakistan: il blitz dei Carabinieri di Brescia che coinvolge sette province
Misure cautelari eseguite dal Noe di Brescia con il supporto di sei reparti in tutta Italia

Un'operazione su vasta scala è scattata dalle prime ore di oggi tra Brescia e diverse altre province italiane. Al centro dell'indagine un presunto traffico internazionale di rifiuti con destinazione Pakistan e altri Paesi europei.
L'ordinanza e i reparti coinvolti
A muovere l'operazione sono i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Brescia, chiamati a eseguire un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica, tramite la Direzione Distrettuale Antimafia.
Non si tratta di un'azione isolata: al fianco del Noe bresciano operano infatti i reparti omologhi di Milano, Bergamo, Mantova, Treviso, Vicenza e Caserta, segno della portata territoriale dell'inchiesta.
Le accuse
Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, i destinatari delle misure cautelari sono gravemente indiziati, allo stato attuale delle indagini, del reato di traffico transnazionale di rifiuti. La rete di smaltimento illecito avrebbe come destinazione principale il Pakistan, ma coinvolgerebbe anche altri Stati europei.
Al momento l'operazione risulta ancora in corso e i contorni esatti dell'inchiesta - numero di indagati, tipologia di rifiuti coinvolti, eventuali sequestri - non sono ancora stati resi pubblici nel dettaglio.
La conferenza stampa
Per fare piena luce sui contenuti dell'indagine è stata convocata una conferenza stampa alle 11 presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Brescia. In quella sede verranno illustrati i particolari dell'operazione e le contestazioni formulate nei confronti degli indagati.
L'attenzione resta ora puntata sugli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime ore, quando si conosceranno i nomi coinvolti e l'entità del presunto traffico di rifiuti scoperto dagli investigatori del Noe.
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