Salta al contenuto

PMI e innovazioneEconomia

7 milioni per assumere dottori di ricerca: il bando che rivoluziona le PMI bresciane

Regione Lombardia finanzia fino a 56mila euro l’inserimento di talenti in azienda

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: 7 milioni per assumere dottori di ricerca: il bando che rivoluziona le PMI bresciane

Le aziende in Lombardia possono contare su un nuovo strumento per innovare e crescere: Regione Lombardia ha appena aperto il bando "Talenti – Trasferimento delle conoscenze", con una dotazione di 7 milioni di euro per sostenere l’assunzione di dottori di ricerca da parte delle piccole e medie imprese. L’obiettivo? Trasferire le competenze della ricerca direttamente nelle aziende, accelerando processi di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

Il bando, approvato dalla Giunta su proposta degli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione), è riservato alle PMI lombarde regolarmente costituite e attive, con almeno una sede operativa in regione. Ogni impresa potrà beneficiare del contributo per una sola assunzione, a tempo determinato o indeterminato, purché il contratto sia sottoscritto dopo l’entrata in vigore della misura.

Fino a 56mila euro per ogni assunzione

Il contributo è a fondo perduto e copre il 70% dei costi per le assunzioni a tempo indeterminato (fino a 56.000 euro per 24 mesi) e il 60% per quelle a tempo determinato (fino a 48.000 euro per 12 mesi). I lavoratori assunti dovranno essere in possesso di un dottorato di ricerca e aver concluso, da non più di 12 mesi, una collaborazione con un organismo di ricerca.

Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con procedura a sportello: le richieste saranno valutate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse. Secondo il consigliere regionale Floriano Massardi (Lega), la misura è fondamentale per sostenere le PMI, "motore dell’economia lombarda".

Un ponte tra ricerca e imprese

"Vogliamo fare incontrare il patrimonio di competenze sviluppato dalla ricerca con le esigenze del sistema produttivo", spiega l’assessore Guidesi. Fermi aggiunge: "Favorire l’ingresso di profili altamente qualificati significa offrire nuove prospettive ai giovani talenti e rafforzare la capacità delle aziende di innovare".

Pubblicità

La Sentinella Bresciana

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA