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La Lombardia batte l’Italia: Moody’s conferma il rating e svela un primato mondiale
Dai conti pubblici alla sanità, i numeri che spiegano perché la Regione è più affidabile dello Stato

C’è un primato che nessuna altra regione al mondo può vantare: la Lombardia ha un rating migliore di quello dello Stato italiano. A certificarlo è l’agenzia internazionale Moody’s, che ha appena confermato il giudizio Baa1 con outlook stabile per la Regione, mentre l’Italia si ferma a Baa2. Un risultato storico, emerso durante l’udienza della Corte dei conti che ha parificato il Rendiconto generale 2025, confermando la regolarità della gestione finanziaria lombarda.
I numeri non mentono: 8,5 miliardi di euro di saldo di cassa, nessuna anticipazione di tesoreria utilizzata e pagamenti tempestivi che hanno beneficio imprese e fornitori. A sottolinearlo è il vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, che ha definito il rating di Moody’s «una conferma dell’affidabilità finanziaria della Regione e di una gestione improntata a prudenza e responsabilità».
Ma non è solo una questione di bilanci. Il presidente Attilio Fontana ha evidenziato come la Lombardia abbia ridotto progressivamente la spesa: il budget della Giunta è passato dai 7,1 milioni di euro della X legislatura ai 6,16 milioni attuali, con una spesa effettiva nel 2025 fermatasi a 5,32 milioni, risparmiando 845.000 euro rispetto alle risorse stanziate. Un esempio di rigore che non ha frenato gli investimenti, anzi: grazie al Pnrr, decine di ospedali e Case di Comunità sono già operative, le grandi apparecchiature sanitarie sono state potenziate e i servizi di telemedicina hanno superato 208.000 pazienti presi in carico.
Durante l’udienza, introdotta dal presidente della Sezione di controllo Antonio Buccarelli, sono stati affrontati anche temi come il finanziamento di Arpa Lombardia, la gestione delle società partecipate e il programma di riassegnazione delle grandi concessioni idroelettriche, con otto nuove procedure previste per il 2026. A confermare la solidità della Regione, oltre ai numeri, c’è anche la presenza di figure chiave come il procuratore regionale Paolo Evangelista e il presidente del Consiglio regionale Federico Romani.
Un quadro che, tra tagli alla spesa e investimenti strategici, dimostra come la Lombardia riesca a coniugare efficienza, rigore e crescita, guadagnandosi la fiducia dei mercati finanziari e un primato che fa invidia all’Italia intera.
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