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Pescatori di frodo alle Torbiere e un capriolo abbattuto di notte: colti in flagranza
Operazione notturna della Polizia Provinciale tra Torbiere del Sebino e alta Valcamonica: tre individui sorpresi al buio

Operazione notturna della Polizia Provinciale nell'alta Valcamonica e alle Torbiere del Sebino: contee due pescatori professionisti e un cacciatore di frodo
Nel cuore della notte, quando la natura sembrava dormire, la Polizia Provinciale di Brescia ha messo a segno un'operazione che ha smascherato un giro di bracconaggio e pesca illegale tra l'alta Valcamonica e le Torbiere del Sebino. Tre persone finite nel mirino degli agenti, in due diverse aree protette della provincia.
I pescatori professionisti nella Riserva naturale
Il primo episodio ha avuto come teatro la Riserva naturale delle Torbiere, in località Le Lamette, territorio di Iseo. Due persone sono state sorprese di notte mentre armeggiavano con reti da pesca all'interno dell'area protetta. Monitorati a debita distanza e poi bloccati dagli agenti dei nuclei Ittico-Venatorio e Ambientale, supportati dalle guardie volontarie.
La loro identificazione ha rivelato un dettaglio sorprendente: si trattava di pescatori di professione, muniti di regolare licenza, residenti fuori regione e di nazionalità straniera. La pesca illegale all'interno della Riserva è costata a ciascuno un'ammenda di 2mila euro. Il pescato — soprattutto carpe — è stato sequestrato: era destinato al mercato della ristorazione.
Un capriolo abbattuto nel cuore della notte
In alta Valcamonica gli agenti hanno sorpreso in flagranza un cacciatore autorizzato alla caccia per il contenimento del cinghiale. Ma l'animale appena abbattuto non era un cinghiale: era una femmina di capriolo. La carcassa è stata sequestrata, e il bracconiere — bresciano, residente in zona — è stato denunciato all'autorità giudiziaria. Gli agenti hanno posto sotto sequestro anche una carabina semiautomatica con ottica da visione notturna.
Il secondo cacciatore tra Iseo e Polaveno
Un terzo intervento si è svolto nella zona collinare tra Iseo e Polaveno, dove un altro cacciatore — anche lui bresciano — è stato sorpreso mentre esercitava la caccia con fucile semiautomatico e visore notturno in orario e periodo di divieto. Identificato e deferito all'autorità giudiziaria.
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