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Un investigatore da recordBrescia città

Chi era il poliziotto che ogni notte affrontava allarmi bomba a Brescia? Se n'è andato a 92 anni

Addio a Giuseppe Donisi, per anni dirigente della Squadra Mobile negli anni più bui della città

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Chi era il poliziotto che ogni notte affrontava allarmi bomba a Brescia? Se n'è andato a 92 anni
Illustrazione a corredo: Chi era il poliziotto che ogni notte affrontava allarmi bomba a Brescia? Se n'è andato a 92 anni

Per quindici anni ha guidato indagini negli anni più difficili della storia recente di Brescia. Ora quella figura, nota a generazioni di bresciani, non c'è più.

È morto Giuseppe Donisi, 92 anni, originario di Sant'Agata de' Goti, in provincia di Benevento. Le fonti concordano sull'importanza del suo ruolo, con una piccola discrepanza sulla data del decesso: secondo il Giornale di Brescia sarebbe avvenuto "ieri", mentre Bresciaoggi lo colloca il 17 luglio, giorno della pubblicazione della notizia.

Una carriera cominciata a Brescia nel 1968

Donisi arrivò in città nel 1968 con i gradi di vice commissario, quando la Questura aveva ancora sede in palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, in via Musei. Divenne poi dirigente della Squadra Mobile bresciana dal 1972 al 1984, un periodo segnato da terrorismo, criminalità in aumento e il boom della droga.

In quegli anni si occupò, seppur tangenzialmente, della strage di piazza Loggia, e in prima persona della bomba di piazzale Arnaldo. Un'intervista del 2019, citata da Bresciaoggi, raccontava proprio quella stagione: "Ogni notte c'era un allarme per bombe".

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Gli incarichi successivi e il ritorno a Brescia

Dopo l'esperienza bresciana, Donisi fu questore vicario ad Asti e Milano, per poi diventare questore a Cremona e Reggio Emilia. Le due fonti divergono leggermente sulla sequenza degli incarichi: il Giornale di Brescia indica Asti e Milano come sedi di questore vicario, mentre Bresciaoggi riporta Milano come vicario e Asti come sede di questore a pieno titolo.

Tornato a Brescia dopo il pensionamento, il suo legame con la divisa non si interruppe. Fu a lungo ai vertici dell'Associazione nazionale Polizia di Stato (Anps): presidente della sezione bresciana dal 2000 al 2015 secondo il Giornale di Brescia, per un totale di 15 anni secondo Bresciaoggi. Ricoprì inoltre l'incarico di vice presidente vicario del sodalizio nazionale, di cui è stato proboviro fino al 2025.

I funerali

I funerali si terranno lunedì 20 luglio alle 9.30 presso la parrocchia di Sant'Antonio a Trebbia, a Piacenza.

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